Segreti della Tomba di Tutankhamon a Luxor

Nascosta per millenni sotto le sabbie della Valle dei Re, la tomba del giovane faraone Tutankhamon rappresenta la più straordinaria testimonianza dell'antico Egitto mai portata alla luce.

L'archeologo Howard Carter, nel novembre 1922, svelò al mondo un tesoro inestimabile: oltre 5.000 manufatti perfettamente conservati che raccontano tre millenni di storia, arte e spiritualità egizia.

La KV62, sigla che identifica questa leggendaria sepoltura nella Valle dei Re di Luxor, si sviluppa su 180,99 metri quadrati di spazi sacri. Le sue camere - un'anticamera, la camera funeraria e il tesoro - custodiscono meraviglie senza tempo.

Nel cuore della tomba troneggia un monumentale sarcofago di quarzite, scrigno prezioso che proteggeva tre sarcofagi antropoidi dorati e uno splendente in oro massiccio.

La celebre maschera funeraria d'oro, capolavoro di raffinatezza che copriva il volto della mummia reale, è divenuta l'emblema stesso dell'antica civiltà del Nilo.

Questo viaggio attraverso i segreti della tomba svela ogni sfaccettatura di un luogo unico al mondo: 

Dalla sua precisa collocazione nella necropoli reale alle enigmatiche leggende sulla maledizione del faraone, fino ai profondi significati mistici celati nei suoi tesori millenari.

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Indice dei contenuti:

Guida pratica alla visita della tomba di Tutankhamon

La tomba del giovane faraone attende i visitatori come un portale verso l'antico Egitto. Questo spazio sacro, benché modesto nelle dimensioni, racchiude millenni di storia tra le sue pareti decorate.

Prima di intraprendere questo straordinario viaggio nel tempo, ecco gli elementi essenziali per una visita memorabile.

Dove si trova esattamente nella Valle dei Re

La leggendaria KV62, nome ufficiale della tomba di Tutankhamon, riposa sulla sponda occidentale del Nilo, a breve distanza dalla città di Luxor

Questa sepoltura regale si trova nell'antica necropoli della Valle dei Re, distante appena 3 chilometri dal fiume sacro, luogo prescelto dai faraoni della XVIII fino alla XX dinastia (1552-1069 a.C.) per il loro riposo eterno.

La camera sepolcrale giace otto metri sotto il livello della valle, accanto alla tomba KV9 di Ramses VI. 

Proprio questa vicinanza si rivelò provvidenziale: i detriti accumulati durante la costruzione della tomba di Ramses VI celarono involontariamente l'ingresso della KV62, preservandola dai saccheggiatori attraverso i secoli.

Per raggiungere questo tesoro archeologico, i viaggiatori possono scegliere tra diverse opzioni:

Voli diretti all'aeroporto internazionale di Luxor, collegamenti ferroviari dalla stazione El-Mahata Square del Cairo, o suggestive crociere sul Nilo verso Aswan.

Orari, biglietti e informazioni utili

Le porte della Valle dei Re accolgono i visitatori ogni giorno dall'alba al tramonto, dalle 6:00 alle 17:00. 

Gli uffici biglietteria concludono le vendite un'ora prima della chiusura, mentre nei mesi estivi l'orario si estende fino alle 18:00.

La visita alla tomba di Tutankhamon richiede un biglietto specifico, separato dall'ingresso generale alla Valle.

 I biglietti sono disponibili presso le biglietterie del Dipartimento delle Antichità, nell'area dei Colossi di Memnon. Al momento non esiste un sistema di prenotazione online.

Gli appassionati di fotografia dovranno munirsi di un permesso speciale, valido per tre tombe.

Questo documento va acquistato all'ingresso contestualmente al biglietto ordinario.

Consigli per evitare la folla

Nonostante le dimensioni contenute, la tomba attira un flusso costante di visitatori. Dal 2007, le autorità hanno stabilito un limite giornaliero di 400 ingressi per proteggere questo fragile ambiente. 

Dopo un importante restauro concluso nel 2014, la tomba ha riaperto al pubblico, ma potrebbe essere chiusa definitivamente in futuro per ragioni conservative.

Il segreto per una visita ottimale sta nella scelta dell'orario: le prime ore del mattino, tra le 7:00 e le 8:00, offrono non solo la possibilità di evitare le folle ma anche di sfuggire alla calura implacabile della valle desertica.

Una guida esperta può trasformare la visita in un'esperienza ancora più ricca. La sua conoscenza illuminerà i dettagli nascosti di questo straordinario monumento.

Sebbene i tesori originali risplendano oggi nelle sale del Museo Egizio del Cairo, la tomba custodisce ancora la mummia del giovane faraone nel suo sarcofago. 

Le pareti, con i loro affreschi originali, continuano a narrare storie millenarie ai visitatori contemporanei.

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L'esperienza di entrare nella camera funeraria

Oltrepassare la soglia della camera funeraria di Tutankhamon ricrea quell'istante magico del 1923, quando Howard Carter e Lord Carnarvon posarono per primi lo sguardo su questo spazio sacro, rimasto inviolato per oltre tremila anni.

Il percorso all'interno della tomba

La struttura della KV62 rivela un'architettura essenziale rispetto alle altre sepolture reali. Una scala discendente conduce i visitatori attraverso un corridoio che si restringe gradualmente fino all'anticamera.

Superato il varco originariamente murato e custodito da due imponenti statue di guardiani, si accede alla camera funeraria, chiamata "Casa d'Oro" per le sue pareti dorate che brillano ancora oggi sotto la patina del tempo.

Gli antichi architetti concepirono inizialmente la camera sepolcrale e l'anticamera come spazio unico, separandole solo durante i sacri rituali di sepoltura.

Il pavimento della camera funebre sprofonda oltre un metro sotto il livello dell'anticamera.

Quattro nicchie misteriose, allineate ai punti cardinali, ospitavano figure magiche poste a protezione eterna del sovrano defunto.

Verso oriente, un passaggio rivela il "tesoro", sancta sanctorum della tomba. Qui giacevano preziosi oggetti rituali:

Splendidi vasi canopici in alabastro contenenti le viscere del faraone e, in un'ultima commovente testimonianza, le mummie di due piccole principesse, probabilmente figlie di Tutankhamon mai nate.

Cosa si può vedere oggi

La camera funeraria splende solitaria con i suoi dipinti murali, unici sopravvissuti della decorazione originale.

Secoli di umidità hanno lasciato il segno sugli affreschi, ora punteggiati da microscopiche tracce di muffa. Un meticoloso restauro, completato nel 2019, ha arrestato il degrado causato dal respiro di migliaia di visitatori.

Le pareti narrano un'epica storia di transizione divina. Sul muro settentrionale, tre scene si susseguono come atti di un dramma sacro:

Il sacerdote Ay officiante il rito dell'Apertura della Bocca, Tutankhamon accolto dalla dea Nut alle porte dell'aldilà, e infine il giovane re, seguito dal suo Ka spirituale, nell'abbraccio di Osiride.

La parete orientale mostra il solenne corteo funebre, mentre quella occidentale ritrae la barca solare scortata da divinità e dodici babbuini, custodi delle ore notturne.

La parete meridionale, purtroppo segnata dagli scavi archeologici, conserva solo frammenti del suo splendore originale.

Al centro della camera troneggia il monumentale sarcofago di quarzite dorata: 274 centimetri di lunghezza, 147 di larghezza e altezza, 430 chilogrammi di pietra sacra. Una lastra di vetro moderna ha sostituito l'antico coperchio di granito rosso.

La mummia del faraone

Il corpo di Tutankhamon rappresenta il cuore pulsante della tomba. Quattro cappelle dorate lo proteggevano come scrigni preziosi, insieme a tre sarcofagi antropomorfi.

Il 28 ottobre 1925, Carter svelò il volto del faraone, celato dalla celebre maschera d'oro.

Il recupero della mummia si trasformò in una sfida drammatica. Gli unguenti e le resine dell'imbalsamazione avevano fuso il corpo con il sarcofago in un abbraccio millenario.

Dopo tentativi sempre più disperati - dal calore solare alle lampade termiche - l'uso di lame roventi frantumò involontariamente il corpo regale.

Gli studi scientifici hanno rivelato un giovane sovrano alto 1,67 metri, dalla costituzione delicata, spentosi tra i 18 e i 20 anni.

Le analisi moderne hanno svelato un quadro clinico complesso: la malattia di Kohler comprometteva la circolazione degli arti inferiori, mentre ripetute infezioni di malaria tropicale potrebbero aver accelerato il suo destino.

Oggi, il faraone riposa nella sua dimora eterna, protetto da una teca climatizzata.

I visitatori possono così incontrare uno dei più misteriosi sovrani dell'antico Egitto, la cui breve vita continua a raccontare storie di potere, fragilità e immortalità.

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I misteri e le leggende attorno alla tomba

La tomba di Tutankhamon custodisce non solo tesori materiali, ma anche un ricco patrimonio di racconti e leggende.

Dal giorno della sua scoperta, questo luogo sacro ha alimentato l'immaginazione collettiva, generando storie che ancora oggi, dopo un secolo, catturano l'attenzione del mondo.

La famosa 'maledizione' di Tutankhamon

Le pareti della KV62 non hanno mai sussurrato maledizioni. Nessuna iscrizione minacciosa ornava i suoi muri, contrariamente alla credenza popolare. 

La celebre frase "La morte verrà su agili ali per colui che profanerà la tomba del Faraone" appartiene al regno della fantasia.

Il mito della maledizione nacque nelle redazioni dei giornali londinesi. 

Quando Lord Carnarvon affidò l'esclusiva dei reportage al Times di Londra, gli altri quotidiani, privati delle notizie dirette, intrecciarono una rete di racconti sensazionalistici per catturare l'attenzione dei lettori.

Le morti misteriose dopo la scoperta

La scomparsa di Lord Carnarvon, il 5 aprile 1923, alimentò il fuoco della leggenda. Mentre la stampa tesseva collegamenti con oscure maledizioni, la realtà parlava di una tragica concatenazione di eventi naturali:

Una puntura d'insetto, un corpo già provato da un precedente incidente stradale, un'infezione sfociata in polmonite fatale.

I numeri raccontano una storia diversa:
  • Solo sei persone su 26 presenti all'apertura della tomba morirono nel decennio successivo
  • Dei 22 testimoni all'apertura del sarcofago, solo due si spensero nei dieci anni seguenti
  • Nessuno dei 10 presenti allo sbendaggio della mummia morì nel decennio successivo

Verità e miti da sfatare

Howard Carter, il protagonista della scoperta, visse altri 17 anni dopo il ritrovamento. 

Gli studi del ricercatore Mark Nelson rivelano che i partecipanti alla spedizione raggiunsero un'età media superiore ai 70 anni, sopravvivendo mediamente due decenni dopo il presunto contatto con la "maledizione".

Alcuni studiosi suggeriscono che Carter stesso alimentò inizialmente la leggenda per allontanare curiosi e giornalisti dal sito archeologico. 

Nel tempo, teorie scientifiche hanno tentato di spiegare le morti attraverso muffe tossiche o presunte radiazioni da uranio, ipotesi che rimangono nel campo delle speculazioni.

La "maledizione di Tutankhamon", pur priva di fondamento storico, continua a tessere il suo fascino misterioso, aggiungendo un'aura di mistero all'esperienza dei visitatori della tomba regale.

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Il significato religioso degli elementi della tomba

Ogni elemento artistico e decorativo della tomba di Tutankhamon racconta una storia sacra.

Le pareti dipinte, gli oggetti rituali e i simboli mistici formano un elaborato codice spirituale, progettato per guidare il giovane sovrano nel suo viaggio eterno.

Il viaggio nell'aldilà secondo gli antichi egizi

Gli antichi egizi vedevano nella morte non una fine, ma una porta verso l'eternità. Il ka, forza vitale dell'anima, necessitava del corpo preservato come ancoraggio terreno.

Il ba, essenza della personalità, volteggiava liberamente tra il regno dei vivi e quello dei morti. Questi elementi spirituali dovevano ricongiungersi per garantire la vita eterna.

Nel momento supremo del giudizio, Anubi pesava il cuore del defunto contro la piuma di Maat: solo un cuore leggero quanto la piuma poteva varcare le soglie dell'Aaru, il paradiso dei giusti.

Il rituale dell'Apertura della Bocca

Sulla parete settentrionale della camera funeraria, un'antica cerimonia prende vita attraverso il pennello dell'artista.

Il rito dell'Apertura della Bocca, codificato nel Nuovo Regno ma risalente all'alba della civiltà egizia, restituiva al defunto i sensi perduti.

Il sacerdote Ay, futuro faraone, brandisce il dito d'oro e l'ascia sacra, strumenti mistici per risvegliare i sensi della mummia.

Su una collina di sabbia, simbolo della creazione primordiale, il ka del giovane re riacquista la capacità di parlare, vedere e nutrirsi nell'aldilà.

Gli dei protettori del faraone

Un pantheon di divinità veglia sul riposo eterno del sovrano. La maschera funeraria dorata porta incise preghiere dal Libro dei Morti, invocando la protezione di Ptah-Sokar, Thot, Anubi e Horus, mentre l'Enneade al completo benedice il viaggio ultraterreno.

Una scena toccante mostra Tutankhamon, ormai fuso con l'essenza di Osiride, accolto nell'abbraccio della dea Nut. Le "figlie di Horo" custodiscono i vasi canopi con gli organi sacri.

Il cobra e l'avvoltoio regali sulla maschera uniscono simbolicamente le Due Terre nella protezione divina.

I simboli di eternità e rinascita

La tomba splende di promesse d'immortalità. L'oro, metallo incorruttibile, riveste gli oggetti sacri come metafora della carne divina eternamente preservata.

Il loto, sbocciando dalla coppa di alabastro, ricorda la nascita di Atum dalle acque del caos. I manici della coppa, intrecciati con fiori di loto blu, incarnano il dio Heh e il suo dono di "milioni di anni".

L'ankh, chiave della vita eterna, moltiplica la sua presenza protettrice, mentre la barca solare attende di trasportare il faraone nel viaggio notturno con Ra, promettendo un risveglio glorioso all'alba di ogni nuovo giorno.

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Confronto con altre tombe reali di Luxor

La Valle dei Re custodisce oltre sessanta tombe regali, ognuna con la propria voce architettonica.

Mentre la tomba di Tutankhamon brilla nella memoria collettiva, le altre sepolture racchiudono tesori e misteri altrettanto affascinanti.

Differenze con le tombe più grandi

La KV62 stupisce per la sua modesta impronta nel panorama delle sepolture faraoniche. 

Le sue dimensioni contenute raccontano una storia di urgenza e adattamento: gli archeologi ritengono che questa camera non fosse originariamente destinata al giovane sovrano, ma venne frettolosamente modificata dopo la sua morte improvvisa.

Le maestose tombe di Seti I (KV17) e Ramses VI (KV9) svelano ben altra grandiosità, con i loro labirinti di corridoi, sale colonnate e pareti riccamente istoriate.

La decorazione pittorica della KV62 si concentra unicamente nella camera funeraria.

Mentre le altre tombe della XVIII dinastia mostrano un programma decorativo che si snoda attraverso ogni ambiente, narrando storie divine e rituali sacri sulle loro pareti.

Unicità della tomba di Tutankhamon

Il vero tesoro della KV62 non risiede nella sua architettura, ma nel suo stato di conservazione miracoloso. 

Mentre i saccheggiatori dell'antichità spogliarono sistematicamente le altre tombe regali, questa camera ha preservato i suoi segreti attraverso i millenni.

Solo qui troviamo raffigurato il corteo funebre del faraone, testimonianza unica di un rituale regale altrimenti perduto. 

Lo stile "amarniano" delle decorazioni rappresenta una parentesi artistica irripetibile nella storia dell'arte funeraria egizia.

Altre tombe imperdibili nella Valle dei Re

La tomba di Thutmose III cattura l'immaginazione con i suoi misteri. Le sepolture di Ramses VIRamses IXSiptah e Ramses IV aggiungono capitoli preziosi alla storia della Valle.

La camera di Seti I incanta con i suoi bassorilievi maestosi e le mappe celesti che decorano la volta funeraria. Ma è la tomba di Ramses V e VI che toglie il respiro:

Un corridoio monumentale sorretto da colonne conduce sotto un cielo stellato dove il Libro dei Cieli racconta storie divine.

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L’eredità di un faraone che sfida i secoli

La KV62 splende come gemma archeologica ineguagliabile nella Valle dei Re.

Questa modesta camera sepolcrale, pur nelle sue dimensioni contenute, svela la grandiosità dell'antico Egitto attraverso un mosaico di arte, spiritualità e tesori regali.

Il destino ha preservato questa tomba quasi intatta attraverso i millenni, rendendola testimone unica della gloria faraonica.

Ogni elemento - dagli affreschi mistici ai simboli sacri, dalla presenza silenziosa della mummia regale agli oggetti del corredo funerario - compone un racconto vivido dell'antica civiltà del Nilo.

Il tempo, tuttavia, pone sfide continue alla conservazione di questo patrimonio inestimabile.

L'equilibrio delicato tra accessibilità e preservazione richiede attenzione costante: le condizioni ambientali e il flusso di visitatori minacciano questo fragile tesoro storico.

La pianificazione oculata della visita diventa così non solo una necessità pratica, ma un atto di rispetto verso questo santuario millenario.

La tomba del giovane faraone continua a sussurrare, dopo tremila anni, racconti di potere divino, rituali sacri e misteri imperscrutabili.

Rimane faro eterno della magnificenza egizia, ponte prezioso tra il nostro tempo e l'alba della civiltà.

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FAQs

1. Quali sono le principali attrazioni all'interno della tomba di Tutankhamon? 

All'interno della tomba si possono ammirare gli affreschi originali nella camera funeraria, il sarcofago di quarzite gialla e la mummia del faraone esposta in una teca climatizzata.

Le pareti presentano scene religiose come il rito dell'Apertura della Bocca e il viaggio nell'aldilà.

2. Come posso evitare le folle durante la visita alla tomba? 

Per evitare le folle, è consigliabile arrivare presto al mattino, idealmente tra le 7:00 e le 8:00. 

Inoltre, considerare una visita guidata può aiutare a navigare meglio tra i flussi turistici e arricchire l'esperienza con informazioni dettagliate sul sito.

3. Esiste davvero una maledizione legata alla tomba di Tutankhamon? 

No, non esiste alcuna prova di una vera maledizione. La leggenda nacque principalmente a causa della rivalità mediatica tra giornali e fu alimentata da alcune morti casuali tra coloro che parteciparono alla scoperta.

In realtà, la maggior parte delle persone coinvolte visse a lungo dopo l'apertura della tomba.

4. Quali sono le differenze principali tra la tomba di Tutankhamon e le altre tombe reali? 

La tomba di Tutankhamon è sorprendentemente piccola rispetto ad altre sepolture reali e presenta decorazioni solo nella camera funeraria.

La sua unicità risiede nell'essere l'unica tomba reale ritrovata quasi intatta, con il suo corredo funerario originale.

5. È possibile fotografare all'interno della tomba di Tutankhamon? 

Sì, è possibile scattare foto all'interno della tomba, ma è necessario acquistare un permesso fotografico separato. 

Questo permesso deve essere acquistato all'ingresso insieme ai biglietti normali e consente di fotografare all'interno di 3 tombe.